UN DISEGNO DI LEGGE RECANTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

Si è svolta a Roma lunedì 10 dicembre 2001 una riunione di Federtrasporto. L’incontro – a cui hanno preso parte le varie Associazioni aderenti alla faderazione del trasporto italiano – era finalizzato all’esame del disegno di legge recante disposizioni in materia di infrastrutture e trasporti.

Questo disegno di legge, che andrà all’esame del Parlamento italiano agli inizi del 2002, si prefigge l’aggiornamento del Piano Generale dei Trasporti, nonché la creazione di un sistema informativo per il monotoraggio ed una miglior pianificazione dei trasporti.

In effetti il Piano generale dei Trasporti e della Logistica (P.G.T.) deve essere uno strumento sempre in grado di adeguarsi alle evoluzioni della domanda di trasporto ed alle evoluzioni delle varie forme di sviluppo del Paese.

La natura dinamica del Piano comporta quindi la necessità di approfondire alcune tematiche specifiche, finalizzate all’attuazione degli indirizzi di Piano e quindi propedeutiche all’aggiornamento triennale dello stesso.

Da qui la necessità di approfondire e sviluppare il documento programmatico, con particolare riferimento a tutta una serie di punti molto rilevanti: il regolamento del Ministero per le infrastrutture ed i trasporti; un piano dei centri merci; un piano dei passeggeri; il programma metano; il programma strategico stradale dei veicoli; il monitoraggio delle strategie ed attività; l’attuazione delle leggi di settore; adeguati approfondimenti in materia di regolazione di mercati.

In particolare è stata ravvisata la necessità ed urgenza di procedere alla definizione di uno specifico Piano per i centri merci, che si ritiene necessario per tentare una razionalizzazione dell’intero settore rifguardante il trasporto delle merci.

Nel disegno di legge inoltre vi sono alcuni punti che riguardano specificatamente la rete nazionale interportuale, per la quale sono previsti interventi di sostegno volti al suo potenziamento. Sono inoltre previsti specifici interventi finalizzati ad incentivare nell’immediato i soggetti interessati a trasferire su ferrovia il trasporto delle merci (per il cosiddetto traffico combinato e per traffico riguardante le merci pericolose) e nel breve e medio termine i soggetti disponibili ad effettuare investimenti strutturali e sul materiale rotabile. In particolare va sottolineato che si potranno finanziare gli acquisti di materiale rotabile specificatamente costruito per le “autostrade viaggianti”.

Dalla lettura di questo documento – ancora suscettibile peraltro di ulteriori approfondimenti e migliorie – si desume con chiarezza come si tenda a valorizzare il ruolo del nodo interportuale all’interno del sistema concernente il traffico delle merci.

Inoltre vengono chiaramente appoggiati e sostenuti sia i progetti riguardanti il trasporto via ferrovia delle merci pericolose, sia i progetti riguardanti l’autostrada viaggiante (il cosiddetto trasporto accompagnato).

Su entrambe queste prospettive l’Interporto “Alpe Adria” di Cervignano del Friuli aveva cercato nei mesi scorsi di rendersi parte attiva, incontrando peraltro non poche difficoltà. Ora anche delle precise disposizioni di legge potrebbero dare un concreto aiuto per superare gli ostacoli finora incontrati.

Angelo Sandri

Presidente dell’Interporto

“Alpe Adria” di Cervignano