In occasione di un’inaugurazione all’Interporto di Cervignano
L’ASSESSORE REGIONALE AI TRASPORTI FRANCO FRANZUTTI PRECISA LA STRATEGIA REGIONALE NEL SETTORE TRASPORTI

L’Assessore Regionale ai Trasporti del Friuli Venezia Giulia avv. Franco Franzutti, nell’inaugurare a fine ottobre una nuova struttura coperta realizzata presso l’Interporto “ Alpe Adria “, ha avuto modo di fare alcune importanti valutazioni in ordine alla situazione dei trasporti nel Friuli Venezia Giulia, con esplicito riferimento anche al terminal cervignanese.

“Ci sono già stati innumerevoli interventi inaugurativi a Cervignano – ha affermato Franzutti - e questo non voleva essere un ulteriore, per dimostrare quanto siamo bravi e per metterci in mostra.

Si è ritenuto invece doveroso un momento in qualche misura solenne, per ribadire e riconfermare la validità delle scelte fatte da parte dell’Amministrazione Regionale, nell’individuare l’interporto di Cervignano quale centro della intermodalità e fulcro della piattaforma logistica regionale.

Questa volontà è stata ripresa nei documenti di programmazione della Regione, come anche in quelli statali, che individuano e inseriscono l’interporto di Cervignano nella rete nazionale dei trasporti.

In una visione moderna del traffico merci, che privilegi otre alla funzionalità, anche l’aspetto ambientale, la nascita di reti e di infrastrutture che favoriscano l’intermodalità, devono venir programmate prima che il mercato stesso ne richieda la disponibilità. Tale impostazione vale tanto più in una regione che si trova ad essere, nel bene e nel male, a contatto con altre nazioni che possono avere sensibilità diverse ed un grado diverso di sviluppo strutturale.

Deve esserci quindi un impegno dell’Interporto, che è strumento della regione e che sarà al suo fianco, per dialogare con queste realtà contermini, in considerazione anche che, da punto marginale dell’Europa, il Friuli – Venezia Giulia sta diventando punto centrale e reale crocevia dei traffici.

Contemporaneamente va chiesto un impegno preciso delle Ferrovie dello Stato e degli altri soggetti ferroviari che potranno essere coinvolti, per ottimizzare la utilizzazione della struttura, anche dal punto di vista tariffario.

La Regione dal canto suo ha assunto l’impegno di realizzare in tempi ragionevoli la variante della S.S. 352 con la penetrazione veloce dall’autostrada a Cervignano che certamente interessa tutta la Bassa friulana e Grado, ma diventa una necessità inderogabile anche per lo siluppo dell’Interporto.

Si vuol dare inoltre un segnale molto preciso agli operatori: la realizzazione degli altri lotti dei lavori, con in primis la costruzione dei magazzini per il ricovero delle merci, non è certo abbandonata! Questa prima struttura coperta, richiesta da alcuni e principalmente dalle aaaaf;s;, è una prima parziale risposta.

A breve infatti partiranno i lavori per il III lotto (con investimenti previsti per circa quaranta miliardi e di cui sono già esposti i progetti esecutivi), finanziati dallo Stato per 30 miliardi ed a cui la Regione ha contribuito con sostanziale apporto.

La Regione ha già messo in bilancio per i prossimi anni anche la realizzazione del 5° lotto, che prevede la costituzione dei magazzini raccordati. I lavori partiranno subito dopo l’approvazione della variante al Piano Particolareggiato, che ha già iniziato l’iter con la delibera assunta da parte del Consiglio di Amministrazione della Società Interporto Alpe Adria Spa.

Possiamo dichiarare – ha concluso Franzutti – che la Regione ha fatto e sta facendo quanto di sua competenza per la realizzazione di quest’opera. Spetta ora agli operatori, oltre che alla Società, far in modo che si abbiano dei risultati a vantaggio dell’economia e delle aziende regionali.”

Alla cerimonia di inaugurazione si sono avuti anche gli interventi del Presidente dell’Interporto Angelo Sandri e del Sindaco di Cervignano Mauro Travanut. Il parroco di Cervignano mons. Silvano Cocolin ha impartito la benedizione al nuovo insediamento.

Si tratta di una struttura coperta di circa duemila metri quadrati realizzata dalla ditta Andreetta Costruzioni Metalliche di Torre Mosto, in provincia di Venezia, per quanto concerne le strutture statiche, mentre la parte impiantistica è stata realizzata dalla ditta Campaner di Porpetto.

Il costo dei lavori per tale realizzazione è stato di circa mezzo miliardo, coperto da contributo della Regione Friuli Venezia Giulia. La progettazione e la direzione dei lavori è stata seguita dalla Terratest S.r.l., di Ronchi dei Legionari. Il collaudo statico è stato effettuato dall’ing. Giancarlo Chemetz, di Autovie Servizi Spa di Trieste.