Un’opera ferroviaria imponente nel cuore della nostra regione

LO SCALO FERROVIARIO DI SMISTAMENTO MERCI DI CERVIGNANO DEL FRIULI

Dal 1997 è in funzione il nuovo Scalo ferroviario di smistamento merci di Cervignano del Friuli. E’ il quinto scalo, in ordine di grandezza, nell’ambio della rete nazionale, dopo quelli già in esercizio a Torino Orbassano, a Bologna San Donato, a Milano ed a Maddaloni – Marcianise (quest’ultimo in provincia di Caserta, realizzato ed attivato nel 1992).

Le ipotesi realizzative di questa gigantesca opera risalgono agli inizi degli anni settanta. Infatti la legge n.377 del 1974, stanzia i primi venti miliardi per gli espropri e per i primi interventi alla sede.

Con il Decreto Ministeriale numero 2836 del 1979 il Ministero dei Trasporti approvò in linea tecnica la costruzione della Stazione di Smistamento di Cervignano del Friuli e finanzia la prima fase dei lavori.Con la legge numero 17 del 1981, furono aumentati i finanziamenti ed i successivi interventi di sostegno finanziario hanno consentito il completamento dell’opera, il cui costo complessivo è ammontato a 480 miliardi di lire.

Per quanto concerne i dati tecnici costruttivi riguardanti lo Scalo di smistamento merci di Cervignano del Friuli va sottolineato che l’area interessata allo Scalo insiste su circa un milione di metri quadrati e si snoda su di una lunghezza totale di quasi cinque chilometri. Lo sviluppo totale dei binari è di ben 120 chilometri.

Lo scalo, con i suoi vari fasci di binari, è sostanzialmente suddiviso intre parti: zona arrivi, zona direzioni-smistamento, zona partenze.

La zona arrivi comprende 13 binari afferenti alla sella di lancio (con una lunghezza di 700 metri lineari) e 6 binari per gli arrivi e le partenze di treni con containers (sempre con una lunghezza di 700 metri lineari).

La zona direzioni-smistamento comprende 4 fusi di 8 binari ciascuno, per un totale quindi di 32 binari (con una lunghezza lineare di 800 metri ciascuno).

La zona partenze comprende 10 binari lato Tarvisio (lunghezza 700 metri) e 9 binari lato Venezia – Trieste (lughezza 700 metri).

Vi sono poi alcuni fasci accessori (D.L.; O.M.R.; Riparandi; Vuoti) per un totale di otto binari, due binari per la circolazione locomotive, 350 deviatori, 78 segnali, 283 segnali di manovra.

Per quanto riguarda gli apparati di sicurezza, nella sala operativa (ufficio movimento) sita al secondo piano del fabbricato denominato “F1” esistono due quadri luminosi dai quali vengono predisposti gli itinerari e gli instradamenti del fascio arrivi e telecomandati gli acei del fascio partenze e del fascio estrazioni.

La sella di lancio, realizzata a 5 metri di altezza rispetto il piazzale con una rampa di accesso di 350 metri ed una livelletta di circa il 18 per mille in fase ascendente e di 39 per mille in fase discendente. La discesa dei carri verso il fascio direzioni viene regolata da tre stadi di frenatura . Esiste anche una officina per la riparazione di 700/rotabili mese.

Notevolissime sono le potenzialità di questo scalo. Nel fascio arrivi operano due locomotive di manovra d. 145 con regolatore costante di velacità. La velocità di spinta è calcolata dal software del sistema operativo che la trasmette agli addetti alla condotta a bordo del mezzo di spinta, in radiofrequenza.

Superata la sella di lancio la velocità dei carri nel fascio direzioni viene regolata tramite tre stadi di frenatura che elettronicamente garantiscono l’accosto del carro alla colonna in sosta a velocità zero (sistema del tiro a segno). La sella di lancio opera giornalmente 23 ore su 24; il rimanente periodo (1ora) è riservata alla manutenzione.

Considerando che il tempo medio per lancio è di 18 minuti e considerando eventuali imprevisti, discende che giornalmente possono essere smitati a gravità 70 convogli, pari a circa 1700 vagoni al giorno.

Per aumentare la produttività dell’impianto è in avanzata fase di realizzazione un sistema informativo locale denominato SILCE (Sistema Informativo Locale di Cervignano).